MEMORIE DEL PASSATO: le tradizioni

L'olivo è forse il primo albero coltivato dall'uomo.

I romani lo consideravano il primo fra tutti gli alberi per tutte le sue straordinarie caratteristiche vegetative; venne definito "immortale".

Lodi a questo albero si trovano già nel Vecchio Testamento, in Omero, Dante e D'Annunzio e antichi miti e leggende delle civiltà Mediterranee raccontano l'origine e le straordinarie proprietà di questa pianta. Così Noè dall'arca mandò una colomba per sapere se le acque del diluvio si stavano ritirando e la colomba tornò portando un ramoscello d'olivo. Ercole portò al santuario di Olimpia un seme di olivo raccolto ai confini del mondo e da esso nacque il bosco sacro a Zeus, le cui fronde intrecciate a corona furono il premio ai vincitori dei giochi olimpici.

Non è solo la bellezza l' unica attrattiva dei luoghi in cui sorge il frantoio Gabrielloni, bensì una tradizione secolare di indubbio prestigio che vedeva primeggiare nel Medioevo, la qualità degli oli marchigiani.

Già nel 1200 la coltivazione degli olivi era una delle più importanti nel territorio recanatese. Da fonti autorevoli leggiamo che, nel 1263, i Veneziani, signori del commercio, separavano le derrate di olio marchigiano dalle altre, per rivenderle ad un prezzo superiore, in virtù del loro aroma e sapore.

L'eco di queste consuetudini antiche si respira ancora nel frantoio Gabrielloni, dove produrre olio equivale ad esaltare con passione ed amore la fertilità di una terra amica da sempre.

L'antico frantoio oleario Gabrielloni, attualmente condotto con impegno e competenza dalle giovani sorelle Elisabetta e Gabriella, nasce nel 1955, dall'iniziativa e dall'esperienza del nonno.

Successivamente intorno agli anni 60, entra nella gestione della struttura Emilio, il padre delle ragazze, e rinnova ampliando i vari locali.

Oggi l'impianto, moderno, efficiente e dotato di attrezzature all'avanguardia, continua la tradizione di famiglia e si distingue per la produzione di oli extravergini di grande qualità: il LAUDATO e il SOLIVO.

Torna all'indice

Come nella migliore tradizione, la raccolta delle olive viene effettuata ancora a mano.




Anche la molitura delle stesse si avvale degli strumenti tradizionali: macine con molazze in granito, e estrazione dell'olio per mezzo delle presse.